Deposito legale degli stampati
Scheda sulla normativa, aggiornata il . Informazione generale, non una consulenza legale: i testi cambiano, verificateli alla fonte.
In breve
- Il deposito legale riguarda i documenti stampati, grafici e fotografici messi a disposizione di un pubblico in più esemplari, gratuitamente o no (Code du patrimoine, il codice francese del patrimonio, articolo R. 132-1).
- Due obblighi distinti:
- l'editore deposita 1 copia presso la BnF, al più tardi il giorno della messa in circolazione (articolo R. 132-4);
- lo stampatore deposita 1 copia appena terminata la tiratura, presso la BnF per l'Île-de-France (quindi Parigi), oppure altrove presso la biblioteca abilitata della sua regione (articolo R. 132-6).
- Nessuna tiratura minima per un documento pubblicato in Francia.
- Sono esclusi in particolare i lavori commerciali minuti (travaux de ville), commerciali e amministrativi e i documenti elettorali (articolo R. 132-2).
- Sottrarsi volontariamente al deposito: fino a 75 000 € di ammenda (articolo L. 133-1).
1. Chi deve depositare?
Code du patrimoine, articolo L. 132-2 (versione in vigore dal 1º gennaio 2022): l'obbligo grava in particolare su
- a) gli editori e gli importatori di documenti stampati, grafici o fotografici;
- b) gli stampatori di tali documenti.
Articolo R. 132-3: il deposito spetta alle persone di cui alle lettere a e b dell'articolo L. 132-2 e a quelle che confezionano i documenti.
- Più stampatori (stampa, allestimento, rilegatura): deposita quello che effettua la consegna definitiva all'editore (articolo R. 132-6).
- Editore che stampa in proprio: ha due obblighi, il deposito dell'editore e il deposito dello stampatore (BnF, «Dépôt légal imprimeur : mode d'emploi»).
- Autopubblicazione e stampa on demand: sono interessate (BnF, «Dépôt légal éditeur : mode d'emploi»).
Fonti: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/section_lc/LEGITEXT000006074236/LEGISCTA000006159935/ e https://www.legifrance.gouv.fr/codes/id/LEGISCTA000024240057
2. Quali documenti?
Articolo R. 132-1 (in vigore dal 27 maggio 2011): libri, periodici, opuscoli, stampe d'arte, incisioni, cartoline, manifesti, carte geografiche, piante, atlanti, spartiti musicali, coreografie, documenti fotografici, qualunque sia il loro supporto o procedimento, purché siano messi a disposizione di un pubblico in più esemplari, a titolo gratuito od oneroso.
Esclusioni — articolo R. 132-2 (versione in vigore dal 1º gennaio 2018):
- i lavori di stampa detti de ville (partecipazioni, biglietti da visita, inviti…), commerciali (fatture, buoni d'ordine…) o amministrativi (moduli, distinte…);
- i documenti elettorali di cui agli articoli R. 26, R. 29 e R. 30 del Code électoral (circolari, schede);
- i documenti importati in meno di 100 copie (30 per spartiti e coreografie);
- i brevetti, i disegni e modelli industriali;
- le raccolte di fotocopie o di riproduzioni di articoli di stampa;
- le ristampe identiche successive al deposito iniziale;
- alcune raccolte di atti amministrativi.
Manifesti elettorali: la BnF li colloca tra i documenti elettorali esclusi. Il suo vademecum del deposito legale dello stampatore (ottobre 2021) precisa che l'esclusione riguarda «i manifesti elettorali e i manifesti che annunciano lo svolgimento di riunioni elettorali (art. R26)», le circolari (R. 29) e le schede elettorali (R. 30). L'articolo R. 26 del Code électoral è stato tuttavia abrogato dal decreto n° 2020-1397 del 17 novembre 2020; l'articolo R. 132-2 del Code du patrimoine non è stato aggiornato, ma la BnF, dopo tale abrogazione, mantiene la lettura sopra indicata.
Volantini, pieghevoli, stampati pubblicitari: sono soggetti al deposito legale. La BnF indica che gli stampati pubblicitari e i cataloghi commerciali non rientrano nei lavori de ville o commerciali «e sono quindi soggetti all'obbligo di deposito»; volantini, pieghevoli, opuscoli, locandine e manifestini sono trattati in raccolte (vademecum 2021, § 1.2 e 1.3). Per memoria, la BnF colloca tra gli stampati commerciali esclusi: carte intestate, fatture, biglietti commerciali, buoni d'ordine, avvisi di passaggio, etichette, listini prezzi, istruzioni e modalità d'uso.
Fonti: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/id/LEGISCTA000024240057 (articolo R. 132-2, versione in vigore dal 1º gennaio 2018); BnF, Vade-mecum à l'usage des bibliothèques de dépôt légal imprimeur, ottobre 2021: https://www.bnf.fr/sites/default/files/2021-11/vade-mecum_BDLI_BnF_0.pdf ; https://www.bnf.fr/fr/depot-legal-pour-quels-documents
3. Quante copie, quando, dove?
| Editore | Stampatore | |
|---|---|---|
| Copie | 1 (dal decreto n° 2015-318 del 19 marzo 2015; 2 per gli altri supporti: CD, DVD, libro + CD…) | 1 |
| Termine | Al più tardi il giorno della messa in circolazione (R. 132-4) | Appena terminata la tiratura o la fabbricazione (R. 132-6) |
| Luogo | BnF | BnF per l'Île-de-France; altrove, biblioteca abilitata con decreto (arrêté) |
| Dichiarazione | Online (Extranet del deposito legale) o modulo cartaceo in 3 copie | Modulo in 3 copie (l'Extranet non copre il deposito dello stampatore) |
- Copie identiche a quelle messe in circolazione e di qualità perfetta (articolo R. 132-8).
- Franchigia postale: gli invii possono essere effettuati senza affrancatura, con la dicitura indicata dalla BnF, da riportare in francese: «Franchise postale - Code du patrimoine - Art.L132.1- Dépôt Légal» (testo della pagina BnF «Dépôt légal imprimeur : mode d'emploi», consultata il 1º novembre 2026). La franchigia vale solo per gli invii agli indirizzi di deposito indicati dalla BnF.
- Periodici: dichiarazione iniziale, poi possibile dichiarazione globale annuale.
Fonti: https://www.bnf.fr/fr/centre-d-aide/depot-legal-imprimeur-mode-demploi e https://www.bnf.fr/fr/centre-d-aide/depot-legal-editeur-mode-demploi
4. Indicazioni da riportare sui documenti
Un decreto (arrêté) del ministro competente per la cultura fissa le indicazioni da riportare sui documenti soggetti al deposito legale (articolo R. 132-8, ultimo comma): arrêté del 12 gennaio 1995 che fissa le indicazioni obbligatorie da riportare sui documenti stampati, grafici e fotografici soggetti al deposito legale, articolo 1 (versione in vigore dal 1º gennaio 2002).
- Libri, carte geografiche e piante:
- nome (o ragione sociale) e indirizzo dell'editore;
- nome (o ragione sociale) e indirizzo dello stampatore;
- data di fine tiratura;
- ISBN (ed eventualmente ISSN);
- prezzo in euro;
- dicitura «dépôt légal» (deposito legale) seguita dal mese e dall'anno;
- per una ristampa senza modifiche: mese e anno della ristampa.
- Periodici: identità dell'editore (per una persona giuridica: denominazione, forma, sede, rappresentante legale e tre principali soci), nomi del direttore della pubblicazione e del responsabile della redazione, nome e indirizzo dello stampatore, data di uscita e di deposito legale, prezzo, ISSN.
- Stampe d'arte: nome e cognome (o marchio) dell'autore, titolo, data della tiratura, numero d'ordine nella tiratura.
- Spartiti musicali: editore, stampatore, dicitura «dépôt légal» con mese e anno.
Il testo non prevede un elenco specifico per i manifesti.
Sanzione per le indicazioni mancanti: ammenda prevista per le contravvenzioni di 5ª classe nei confronti di chi non riporta sui documenti soggetti al deposito le indicazioni obbligatorie (Code du patrimoine, articolo R. 133-1, 3°, versione in vigore dal 14 febbraio 2014).
Fonti: https://www.legifrance.gouv.fr/loda/id/JORFTEXT000000185764 e https://www.legifrance.gouv.fr/codes/article_lc/LEGIARTI000028603482
5. Sanzione
Code du patrimoine, articolo L. 133-1: il fatto, per una persona di cui all'articolo L. 132-2, di sottrarsi volontariamente al deposito legale è punito con un'ammenda di 75 000 €; il giudice può rinviare la pronuncia della pena ordinando il deposito, eventualmente con penalità di mora. Versione in vigore dal 1º maggio 2010 (ordinanza n° 2010-420 del 27 aprile 2010, articolo 113); nessuna versione più recente compare su Légifrance al 1º novembre 2026. Fonte: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/section_lc/LEGITEXT000006074236/LEGISCTA000006144103/
Per la tipografia parigina: riepilogo
- Per ogni pubblicazione destinata al pubblico (libro, rivista, opuscolo, manifesto, cartolina…), depositare 1 copia presso la BnF appena terminata la tiratura, con il modulo di dichiarazione dello stampatore in 3 copie.
- Depositare anche volantini, pieghevoli, manifestini e cataloghi commerciali. Non depositare biglietti da visita, partecipazioni, carta intestata, fatture, moduli, né manifesti, schede e circolari elettorali.
- Non depositare di nuovo una ristampa identica.
- Il deposito dello stampatore non sostituisce quello dell'editore, e viceversa.
Fonti principali
- Code du patrimoine, articoli L. 132-1 e L. 132-2: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/section_lc/LEGITEXT000006074236/LEGISCTA000006159935/
- Code du patrimoine, articoli da R. 132-1 a R. 132-8: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/id/LEGISCTA000024240057
- Code du patrimoine, articolo L. 133-1: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/section_lc/LEGITEXT000006074236/LEGISCTA000006144103/
- BnF, Dépôt légal imprimeur (deposito legale dello stampatore): https://www.bnf.fr/fr/centre-d-aide/depot-legal-imprimeur-mode-demploi
- BnF, Dépôt légal éditeur (deposito legale dell'editore): https://www.bnf.fr/fr/centre-d-aide/depot-legal-editeur-mode-demploi
- BnF, vademecum del deposito legale dello stampatore (2021): https://www.bnf.fr/sites/default/files/2021-11/vade-mecum_BDLI_BnF_0.pdf
- Arrêté del 12 gennaio 1995 (indicazioni obbligatorie): https://www.legifrance.gouv.fr/loda/id/JORFTEXT000000185764
- Code du patrimoine, articolo R. 133-1: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/article_lc/LEGIARTI000028603482
Informazione generale, non una consulenza legale. Redatto il 1º novembre 2026.
Domande frequenti
La tipografia deve effettuare un deposito legale?
Sì: deposita 1 copia appena terminata la tiratura, presso la BnF per l'Île-de-France. Questo deposito non sostituisce quello dell'editore.
Volantini e pieghevoli sono interessati?
Sì: secondo la BnF, gli stampati pubblicitari e i cataloghi commerciali sono soggetti al deposito. Biglietti da visita, partecipazioni, fatture e documenti elettorali ne sono esclusi.
Bisogna depositare di nuovo una ristampa?
No, le ristampe identiche successive al deposito iniziale sono escluse (Code du patrimoine, articolo R. 132-2).
Che cosa si rischia senza deposito legale?
Sottrarsi volontariamente al deposito legale è punito con un'ammenda di 75 000 € (Code du patrimoine, articolo L. 133-1).
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