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Preparare il file per la tipografia: abbondanza, CMYK, PDF/X

Guida indipendente, aggiornata il . Le pratiche variano da un laboratorio all'altro: fate confermare i valori dalla vostra tipografia.

Un file ben preparato significa uno stampato conforme a ciò che vedete sullo schermo, senza scambi continui con la tipografia né ritardi. Questa pagina spiega le nozioni di base, poi i punti da verificare per ogni famiglia di prodotti. In caso di dubbio, chiedete il capitolato o il template della tipografia: le sue istruzioni prevalgono sempre su una guida generale.

Le nozioni essenziali

Formato finito, abbondanza e zona di sicurezza

CMYK o RGB

Il nero

Risoluzione delle immagini

La risoluzione si misura in punti per pollice (dpi) alle dimensioni di stampa. Un'immagine larga 1200 pixel stampata su 10 cm ha una risoluzione di 1200 ÷ (100 ÷ 25,4) ≈ 305 dpi.

Un calcolatore converte pixel, dpi e dimensioni di stampa.

Font

Se la tipografia non ha il vostro font, il suo software lo sostituisce e l'impaginazione cambia. Due soluzioni:

PDF e PDF/X

Il PDF/X è una famiglia di norme ISO (ISO 15930) per lo scambio di file di stampa: font incorporati, colori definiti, formato pagina e abbondanza dichiarati. I più comuni:

I software di impaginazione (InDesign, Affinity Publisher, Scribus…) propongono queste impostazioni all'esportazione. Chiedete alla vostra tipografia quale preferisce.

I punti da verificare secondo il prodotto

Piccoli formati: biglietti da visita, volantini, pieghevoli, cartoline, inviti, cancelleria

Per un pieghevole, costruite il file al formato aperto e chiedete il template: nella piega a portafoglio, l'anta che si ripiega all'interno è un po' più stretta.

Grande formato: manifesti, roll-up, striscioni, vetrofanie, pannelli, insegne

Adesivi: sticker, etichette

Editoria: brochure, cataloghi, riviste, libri, tesi

Disegni tecnici e stampe A0

Stampe fotografiche, fine art, riproduzione di opere

Tessili: magliette, tote bag

Oggetti promozionali, tazze

Packaging: scatole, astucci, borse

Stampa 3D

Timbri

Nessun file di stampa: preparate il testo o il logo e la dimensione desiderata; il laboratorio compone il timbro.

Prima di inviare: la lista rapida

  1. Aprite il PDF esportato (non il file sorgente) e controllatelo al 100 %.
  2. Controllate abbondanza, margini e foliazione.
  3. Verificate che nessuna immagine sia sfocata alle dimensioni reali.
  4. Rileggete i testi: un errore stampato in 500 copie costa caro.
  5. Chiedete una prova di stampa (il «BAT», bon à tirer, il visto si stampi) per i lavori importanti: è il documento che approvate prima della stampa.

Fonti

Domande frequenti

Che cos'è l'abbondanza?

Un margine di 2–3 mm che si aggiunge intorno al formato finito, prolungando lo sfondo. Evita un filo bianco se il taglio si sposta leggermente.

Il mio file è in RGB, è grave?

I colori saranno convertiti in CMYK in stampa e alcuni, molto vivaci, appariranno più spenti. Convertite voi stessi per controllare il risultato, tranne che per le stampe fotografiche.

Quale risoluzione per un'immagine stampata?

300 dpi alle dimensioni di stampa per i piccoli formati; da 100 a 150 dpi bastano per un manifesto o un telone visto da lontano.

Quale formato di file inviare?

Un PDF, preferibilmente PDF/X (PDF/X-1a o PDF/X-4), con i font incorporati. Le stampe fotografiche si fanno piuttosto in JPEG o TIFF.

Perché mettere il testo nero in 100 % solo nero?

Un nero composto dai quattro inchiostri si mette male a registro sui caratteri piccoli e dà un testo sfocato. Il solo nero (C0 M0 Y0 K100) resta nitido.

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