# Indicazioni obbligatorie su uno stampato distribuito al pubblico

## In breve

- Ogni scritto reso pubblico deve indicare **il nome e il domicilio dello stampatore** (legge del 29 luglio 1881, articolo 3).
- La mancanza dell'indicazione è punita con un'**ammenda di 3 750 €** per lo stampatore; la stessa pena riguarda chi **distribuisce** stampati privi di questa indicazione.
- La formula «**Ne pas jeter sur la voie publique**» («Non gettare sulla pubblica via») non è imposta, parola per parola, da alcun testo che abbiamo trovato. Gli stampati cartacei destinati alle famiglie sono invece soggetti a un obbligo di **informazione sulla raccolta differenziata** (vedere la scheda [Riciclo degli stampati](https://imprimeur.paris/it/guides/reglementation-recyclage-imprimes/)).

## 1. Il nome e il domicilio dello stampatore

**Testo.** Legge del 29 luglio 1881 sulla libertà di stampa, **articolo 3** (versione in vigore dal 6 gennaio 2010):

- ogni scritto reso pubblico, «ad eccezione degli *ouvrages de ville ou bilboquets*», riporta l'indicazione del nome e del domicilio dello stampatore;
- sanzione: 3 750 € di ammenda a carico dello stampatore;
- la distribuzione di stampati privi di questa indicazione è vietata, e la stessa pena si applica a chi li distribuisce;
- possono essere inflitti sei mesi di reclusione se lo stampatore è già stato condannato per la stessa contravvenzione nei dodici mesi precedenti;
- quando intervengono più stampatori che utilizzano tecniche diverse, è sufficiente l'indicazione di uno di essi.

Fonte: https://www.legifrance.gouv.fr/loda/article_lc/LEGIARTI000021662494

> Nota: molti siti citano ancora «l'articolo 2» della legge del 1881. Dalla legge n° 2010-1 del 4 gennaio 2010, l'articolo 2 riguarda il segreto delle fonti; l'obbligo relativo allo stampatore figura all'**articolo 3**.

**Che cosa significa in pratica.**

- L'indicazione riguarda lo **stampatore**, non il cliente committente. Una formula comune è «Imprimé par [ragione sociale], [indirizzo]» («Stampato da…»).
- Per «domicilio» si intende in pratica l'indirizzo dello stabilimento. **Da confermare con un professionista del diritto.** Nessuna fonte ufficiale consultata precisa se basti l'indirizzo della sede legale quando la stampa avviene in un altro stabilimento.
- **Eccezioni**: gli «*ouvrages de ville ou bilboquets*». La legge non li definisce. Il ministero della cultura li presenta come stampati realizzati per l'amministrazione o per uso privato, non destinati a essere diffusi nel commercio, esclusione derivante da un'antica tolleranza amministrativa. Cita, sulla base della giurisprudenza, i **biglietti da visita**, le **lettere e buste intestate**, gli **annunci di matrimonio, nascita, decesso**, i **manifesti di vendita o di locazione**, e più in generale gli stampati legati a convenienze familiari o sociali o a interessi privati (risposta all'interrogazione scritta n° 16937, JO Sénat del 16 settembre 1999, p. 3068). La stessa risposta precisa che le pubblicazioni degli enti locali messe a disposizione del pubblico non rientrano in queste eccezioni.
  Fonte: https://www.senat.fr/questions/base/1999/qSEQ990616937.html
- **Stampa effettuata dal cliente stesso** (stampante da ufficio, associazione): **Da confermare con un professionista del diritto.** Il testo riguarda «lo stampatore» senza distinzioni; la prassi di indicare «Imprimé par nos soins» («Stampato in proprio») è comune, ma non abbiamo trovato una fonte ufficiale che la convalidi espressamente.

## 2. Il caso dei volantini

- La distribuzione di volantini sulla pubblica via è libera, anche per i volantini politici (risposta del ministero dell'Interno pubblicata nel JO Sénat il 26 gennaio 2023, interrogazione n° 04739 del sig. Masson, che rinvia alla legge n° 2004-1343 del 9 dicembre 2004). Fonte: https://www.senat.fr/questions/base/2023/qSEQ230104739.html
- Limiti ricordati da questa risposta:
  - divieto di distribuire ai conducenti e agli occupanti di veicoli che circolano su una strada aperta alla circolazione pubblica (Code de la route, articolo R. 412-52, contravvenzione di 4ª classe);
  - il sindaco può, in caso di turbamento dell'ordine pubblico, vietare la distribuzione con ordinanza (*arrêté*) limitata nel tempo e nello spazio;
  - in periodo elettorale, la distribuzione è vietata a partire dalla mezzanotte della vigilia dello scrutinio (Code électoral, articolo L. 49).
- L'indicazione dello stampatore (articolo 3 della legge del 1881) si applica ai volantini come a qualsiasi scritto reso pubblico.
- **Cassette delle lettere e veicoli**: è vietato depositare pubblicità non indirizzata nelle cassette delle lettere che riportano una dicitura di rifiuto («Stop pub», «Pas de pub»…) (Code de l'environnement, articolo L. 541-15-15), così come depositare stampati pubblicitari a scopo commerciale sui veicoli (articolo L. 541-15-16). Sanzione: ammenda prevista per le contravvenzioni di 5ª classe (1 500 € per una persona fisica, 7 500 € per una persona giuridica).
  Fonte: entreprendre.service-public.gouv.fr, «Interdictions liées à la distribution de publicités» (divieti legati alla distribuzione di pubblicità; verificata il 7 agosto 2026): https://entreprendre.service-public.gouv.fr/vosdroits/F38153
- **Pulizia**: depositare o abbandonare oggetti sulla pubblica via rientra nel Code pénal (contravvenzioni degli articoli R. 632-1 e R. 635-8 a seconda dei casi).

## 3. Il caso dei manifesti

- **Carta bianca**: è riservata ai manifesti degli atti dell'autorità pubblica (legge del 29 luglio 1881, **articolo 15**, comma 3). Un manifesto privato può tuttavia essere stampato su carta bianca se è coperto di caratteri o illustrazioni a colori e non è possibile alcuna confusione con un manifesto amministrativo. Fonte: https://www.legifrance.gouv.fr/loda/id/LEGITEXT000006070722
- **Spazi ufficiali**: il sindaco designa con ordinanza (*arrêté*) i luoghi riservati ai manifesti dell'autorità pubblica; è vietato affiggervi manifesti privati (stesso articolo 15).
- L'articolo 15 prevede una sanzione penale in caso di violazione delle sue disposizioni.
  Fonte: https://www.legifrance.gouv.fr/loda/article_lc/LEGIARTI000006419692
- **Manifesti elettorali**: regole particolari, vedere la scheda [Manifesti e documenti elettorali](https://imprimeur.paris/it/guides/reglementation-affiches-electorales/).
- **Affissione pubblicitaria** (spazi, autorizzazioni, regolamento locale della pubblicità di Parigi): al di fuori dell'ambito di questa scheda.

## 4. «Ne pas jeter sur la voie publique»: obbligatorio o no?

- **Nessun testo in vigore consultato impone questa formula esatta.**
  - Non figura nella legge del 29 luglio 1881.
  - Gli articoli in vigore del Code de l'environnement sugli stampati cartacei (articoli da R. 543-207 a R. 543-213-1) non contengono alcun obbligo di questo tipo; il vecchio articolo D. 543-212-2, che imponeva un'informazione ambientale «in caratteri evidenti», è **abrogato**. Fonte: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/section_lc/LEGITEXT000006074220/LEGISCTA000006177002/
- **Che cosa è obbligatorio oggi**: dalla legge AGEC (legge n° 2020-105 del 10 febbraio 2020), ogni prodotto destinato alle famiglie e soggetto alla responsabilità estesa del produttore, il che include gli stampati cartacei, riporta un **simbolo (Triman) accompagnato da un'informazione sulla raccolta differenziata** (Code de l'environnement, articolo L. 541-9-3). Fonte: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/article_lc/LEGIARTI000041556010 — dettagli nella scheda [Riciclo degli stampati](https://imprimeur.paris/it/guides/reglementation-recyclage-imprimes/).
- La dicitura «Ne pas jeter sur la voie publique» **non sostituisce** questa informazione sulla raccolta differenziata. Resta una precauzione d'uso, libera.
- Alcuni siti affermano che sarebbe richiesta dall'articolo L. 541-10-1 del Code de l'environnement, con un'ammenda di 750 €. Nella sua versione in vigore (dal 24 aprile 2024), questo articolo si limita a elencare i prodotti soggetti alla responsabilità estesa del produttore (tra cui, al 1°, gli stampati cartacei ad eccezione dei libri): non impone **alcuna dicitura** da stampare e non prevede **alcuna ammenda**.
  Fonte: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/article_lc/LEGIARTI000049464324

## 5. Altre indicazioni secondo la natura dello stampato

Questa scheda tratta solo lo stampato in quanto tale. Altre indicazioni possono essere obbligatorie a seconda del contenuto (pubblicità di alcolici, prezzi, indicazioni commerciali dell'impresa emittente, indicazioni del deposito legale per le pubblicazioni, ecc.), da esaminare caso per caso; per le indicazioni legate al deposito legale (libri, periodici, stampe d'arte), vedere la scheda [Deposito legale](https://imprimeur.paris/it/guides/reglementation-depot-legal/).

## Fonti principali

- Legge del 29 luglio 1881 sulla libertà di stampa, articoli 3, 15 e 17: https://www.legifrance.gouv.fr/loda/id/LEGITEXT000006070722
- Code de l'environnement, articolo L. 541-9-3: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/article_lc/LEGIARTI000041556010
- Code de l'environnement, articoli da R. 543-207 a R. 543-213-1: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/section_lc/LEGITEXT000006074220/LEGISCTA000006177002/
- Risposta ministeriale, JO Sénat, 26 gennaio 2023: https://www.senat.fr/questions/base/2023/qSEQ230104739.html
- Risposta ministeriale n° 16937, JO Sénat, 16 settembre 1999 (*ouvrages de ville*): https://www.senat.fr/questions/base/1999/qSEQ990616937.html
- Code de l'environnement, articolo L. 541-10-1: https://www.legifrance.gouv.fr/codes/article_lc/LEGIARTI000049464324
- Divieti legati alla distribuzione di pubblicità: https://entreprendre.service-public.gouv.fr/vosdroits/F38153

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*Informazione generale, non una consulenza legale. Redatto il 1º novembre 2026.*

## Domande frequenti

### Quale indicazione dello stampatore serve su uno stampato?

Ogni scritto reso pubblico deve indicare il nome e il domicilio dello stampatore (legge del 29 luglio 1881, articolo 3). Una formula comune è «Imprimé par [ragione sociale], [indirizzo]» (stampato da).

### Che cosa si rischia senza questa indicazione?

3 750 € di ammenda per lo stampatore; la stessa pena riguarda chi distribuisce stampati privi di questa indicazione.

### «Ne pas jeter sur la voie publique» è obbligatorio?

Nessun testo in vigore consultato impone questa formula («Non gettare sulla pubblica via»). Gli stampati destinati alle famiglie devono invece riportare il simbolo Triman con un'informazione sulla raccolta differenziata.

### I biglietti da visita devono riportare l'indicazione dello stampatore?

No: gli «ouvrages de ville ou bilboquets» (lavori commerciali minuti) ne sono esclusi. Il ministero della cultura vi include in particolare biglietti da visita, carte intestate e partecipazioni.

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Aggiornato il 2 novembre 2026. Fonte : https://imprimeur.paris/it/guides/reglementation-mentions-obligatoires/
